
Il vento lo sa, non conosce radici,si ferma soltanto nei mulinelli,le giostre di foglie,che scuote ancora una volta,prima che siano marce,passate, morte.
Un luogo di altrove,che sia altro da me,se ancora son io,se getto gli orpelli,costumi o pennacchi,c'è voce e colore,supporti e radure,per tutti coloro che vorranno assemblare pensieri grafemi segnali o graffiti,incidi e pietrifica come epitaffio,il manifesto che ritieni più giusto.Meg
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